A Pozzuoli �riaprono� le Tabernae romane grazie agli Angeli Flegrei

A Pozzuoli �riaprono� le Tabernae romane grazie agli Angeli Flegrei.

 

Se, a causa della crisi, in Italia molti negozi chiudono…a Pozzuoli riaprono le “Tabernae”, quelle romane! Il sito delle “Tabernae romane” che si trova in via Luciano a Pozzuoli, è stato restituito a nuova vita grazie all’intervento dei volontari dell’Associazione Angeli Flegrei Onlus cui è stato dato in affidamento.

Il nuovo volto dell’area archeologica, completamente ripulita, piace ai cittadini flegrei, ma anche ai partenopei ed a molti turisti che si trovavano nell’area, a giudicare dall’affluenza. Dopo l’inaugurazione, avvenuta sulle note dell’inno di Mameli, ora il percorso è in salita e presenta tante tappe progressive.

Tanti i rappresentanti istituzionali che hanno voluto salutare la riapertura di questo sito-simbolo dell’identità flegrea. In prima linea Agostino Magliulo, sindaco di Pozzuoli, e Carlo Pubblico, Funzionario del Comune di Pozzuoli.

Presenti anche Stella Scialpi, direttrice del Carcere femminile di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, consigliere regionale, Gennaro Prebenda detto “il Messicano”, Eduardo Scognamiglio rappresentante di Cisl Cultura, Bruno Bonaiuto dell’Ente Cura e Soggiorno e Turismo di Pozzuoli.

A testimoniare il costante lavoro di rete, presenti numerose associazioni flegree, che hanno manifestato anche la loro volontà di collaborare costantemente alla manutenzione ordinaria e straordinaria del sito: solo per fare qualche esempio, l’associazione “Iris” di Patrizia Del Giudice e la cooperativa sociale “Città dell’Essere” con Giovanni Amoroso e Mario Lucignano che si sono rimboccati le maniche e hanno “ faticato” nell’opera di pulizia.

“E’ per noi una soddisfazione e un orgoglio – sottolinea Maria Laura D’Amore, volontaria dell’associazione Angeli Flegrei – poter presentare questo ritrovato gioiello archeologico “

A farle eco Luigi Lucci, presidente di Angeli Flegrei che sottolinea come l’obiettivo comune sia “rendere fruibili i siti poco valorizzati, che versano in stato di abbandono e degrado, affinché la collettività possa goderne e possa ri-avvicinarsi e re-innamorarsi alla della propria terra”.  Secondo le parole del presidente di Angeli Flegrei il lavoro delle associazioni deve essere di supporto a quello delle amministrazioni che, in questi tempi, hanno (purtroppo) altre priorità e urgenze.

Plauso all’iniziativa da parte del sindaco puteolano che ha indicato in iniziative di questo tipo lo strumento per riportare Pozzuoli agli antichi splendori, parere condiviso anche dalla Direttrice della Casa circondariale femminile di Pozzuoli che ha appoggiato l’iniziativa esprimendo il proprio accordo a coinvolgere le donne in detenzione nell’opera di manutenzione dei siti archeologici, donne desiderose di riscattarsi socialmente attraverso opere utili alla collettività.
“La strada è tracciata – continua Lucci – la volontà e l’impegno ci sono tutti. Di lavoro ce n’è da fare e tanto. Le sfide ci piacciono e le accettiamo”.

UNA BREVE DESCRIZIONE DEL SITO
Il sito localizzato lungo via Luciano ha una distribuzione spaziale che ha consentito di identificarlo in tabernae. Si tratta di ambienti a pianta rettangolare, che si susseguono affiancati. Alle spalle di questi si aprivano altri vani più piccoli con funzione di deposito o retrobottega. Qui erano collocate le scale che consentivano l’accesso al piano superiore, molto probabilmente adibito ad abitazione. Volte a crociera ricoprivano ambienti a pianta rettangolare, costruiti in laterizio.


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